Le notti del neonato

Le notti del neonato

Dopo qualche notte passata in ospedale con la mamma, era arrivato il momento della prima notte a casa. Ovviamente c’era parecchia gioia, ma anche una buona dose di ansia. Il reparto, seppur lontano da casa, aveva qualche vantaggio per una neo-mamma. Su tutti il personale pronto a consigliare su ogni dubbio e ad aiutare in caso di difficoltà. Ora era arrivato il momento per mamma, papà e neonata di “arrangiarsi” in questi primi giorni. Erano le prime notti del neonato.

Prime notti con il neonato

PAPA’: Tra le cose positive che c’erano in reparto, sicuramente l’utilizzo della culla per il neonato messa a disposizione. Essa consisteva in un lettino a ruote alto quanto il letto, realizzato in plexiglass e perciò  completamente trasparente. La sua caratteristica più bella era che permetteva alla mamma di poter vedere il suo cucciolo ogni volta che lo voleva (ovvero continuamente) senza alzarsi dal letto.

MAMMA: le notti in ospedale sono state piuttosto tranquille. A darmi serenità sono stati principalmente due fattori: il personale e la culla. Sicuramente avere personale a mia disposizione, sia per l’allattamento, sia per altre necessità è stato molto importante. Ugualmente avere mia figlia accanto in una culla dai bordi trasparenti, quindi sempre ben visibile.

PAPA’: Arrivati a casa noi avevamo il Trio come unica dotazione; la navicella doveva fungere anche da culla per la notte. Ma se essa svolgeva bene la sua funzione durante il giorno permettendo alla bimba di dormire e a noi di controllarla, di notte cambiavano le cose. La navicella a fianco del letto non ci permetteva di poter vedere la nostra bimba se non alzandoci continuamente, a volte anche con ansia dopo ogni piccolo rumore. Vedere nostra figlia era per noi fondamentale per controllare se stava bene. Inoltre anche l’allattamento risultava essere macchinoso e scomodo per via delle continue alzate. Insomma per la notte ci voleva una soluzione che ci rendesse più sereni. Il giorno dopo trovammo la soluzione ai nostri bisogni con il Next To Me. L’acquisto fu fatto senza pensarci troppo, era quello che cercavamo. Esso ci permetteva di avere al nostro fianco la nostra bimba, di vederla e sentirla ogni volta che volevamo e per la mamma diventava molto più agevole svolgere la fase dell’allattamento.

MAMMA: Una volta a casa la mia prima preoccupazione rispetto a come affrontare la notte è stata sicuramente di tipo logistico. E’ stato il mio compagno il primo a rendersi conto che ci sarebbe tornato utile un lettino o una culla nello stile co sleeping. Ma al di là di offrire alla piccola il posto sicuro e confortevole di cui aveva bisogno, era importante organizzare lo spazio e le attrezzature necessarie. All’inizio ci si sveglia spesso per allattare e non tutti riescono a farlo a letto. Io ho scelto di spostarmi sul divano ad ogni poppata, ma avrei tanto desiderato avere una poltrona in camera. E’ stato necessario dotarsi di diversi comfort. Abbiamo scelto una luce notturna che non disturbasse molto il sonno della bambina, ma che ci permettesse con uno sguardo di controllare la sua posizione ed il suo stato.  L’altra grande necessità è quella di avere un ambiente confortevole per il cambio pannolino ad ogni poppata. Non avendo grandi spazi in camera abbiamo sfruttato il fasciatoio in bagno. In genere cercavo di tenere a portata di mano almeno il necessario per due cambi in modo da ridurre il più possibile i tempi di permanenza in bagno e riprendere il sonno il prima possibile. Ricordo l’emozione delle prime notti vivamente e mi è sempre rimasta un pò la preoccupazione per le fasi notturne: ha caldo? Ha freddo? E’ comoda? Come respira? Queste sono alcune delle domande che ancora oggi accompagnano la messa a letto. Ci è voluto tempo prima di capire la temperatura giusta da tenere in camera e la biancheria adatta ad ogni stagione. Adesso finalmente mi è chiaro che i bambini piccoli hanno caldo! Per fortuna fin da subito ci siamo dotati di umidificatore per neonato, perchè è necessario mantenere l’aria piuttosto umida in camera. L’abbigliamento invece è stato una scelta molto semplice da fare. La mia bimba non ha mai amato stare troppo coperta, nè vincolata, quindi niente sacco nanna e pigiamini coi piedini solo per i primi mesi invernali. Con l’arrivo del caldo ho sempre optato per pigiami spezzati o body in cotone.

PAPA’: Il Next To Me lo abbiamo usato per tutto il primo anno, si è rivelato davvero molto funzionale. Lo abbiamo usato anche come culla potendo alzare la sponda. Davvero uno degli acquisti più azzeccati del primo anno della nostra bimba. Quando la piccola è cresciuta siamo passati alla culla vera e propria. 

Controllo di notte del neonato
MAMMA: All’inizio guardavo la mia bimba ogni tre minuti e dopo un periodo di tranquillità, intorno ai sei mesi, è arrivata di nuovo la preoccupazione perchè dormendo assumeva sempre la posizione prona. Come da raccomandazioni sarebbe infatti opportuno che i bimbi mantengano una posizione supina o laterale il più a lungo possibile. Ma lei non ne voleva sapere. Quindi ci siamo attrezzati di un comodo Angel Care che vegliasse al nostro posto sul suo respiro e i suoi movimenti.

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