Sicurezza bambini: ecco come abbiamo fatto in casa

Sicurezza bambini: ecco come abbiamo fatto in casa

Sicurezza bambini: limite o possibilità?

Quando si ha un figlio, la vita cambia. Le priorità della famiglia si modificano, così come i punti di vista. Di conseguenza anche la casa diventa uno spazio da ripensare: si aggiunge, si toglie, si integra, si completa e così via. La casa viene ripensata soprattutto in termini di spazio, ma anche in termini di sicurezza bambini. La maggior parte dei genitori già dopo il concepimento iniziano a pensare ad una cosa, in modo continuo da divenire poi una costante. Ovvero dare sicurezza al proprio figlio. Sicurezza trasmessa senz’altro attraverso la presenza, la relazione e gli affetti. Oppure in modo più pratico e diretto attraverso gli ambienti che il nostro bimbo andrà a vivere e scoprire ogni giorno. Vale a dire adottare una serie di misure ed interventi per adattare meglio per il bambino. Questo avviene soprattutto nel momento in cui il bambino si alza dalla posizione prona o supina e comincia a gattonare autonomamente.

Che genitore sei?

Tuttavia questo approccio sulla sicurezza può essere più o meno condiviso. Ci sono genitori che non vivono con ansia questo aspetto sulla sicurezza e perciò non modificano quasi nulla della propria casa. Il loro pensiero è che il bambino si deve adattare a quello che trova ed in questo modo impara a muoversi. Non bisogna togliere gli ostacoli ed i pericoli, ma piuttosto accompagnarlo nella loro scoperta. Certamente è un pensiero giusto e condivisibile. Attenzione però: difronte al pericolo bisogna fare i conti anche con i propri livelli di ansia (e alla loro gestione) come persona e genitore. Vale a dire esserne consapevoli. Perchè se il nostro livello di ansia è alto difronte ai rischi, possiamo far vivere al bambino situazioni angoscianti anzichè interessanti. Immaginate un padre o una madre che in casa hanno diverse “situazioni pericolose”. Decidono di non modificare quasi nulla e lasciare il bimbo “libero” di vagare. Verosimilmente saranno costretti, per placare l’ansia difronte ai pericoli, di seguire attentamente il proprio figlio richiamandolo su ogni azione. Il risultato sarà un’esperienza stressante sia per il genitore  che per il figlio. Immaginiamo ora gli stessi genitori che portano qualche semplice accorgimento per adattare la casa al piccolo. Forse difronte alle azioni del proprio figlio saranno un pò più tranquilli sapendo che alcuni pericoli sono più controllati o eliminati. Questo favorirà l’esplorazione del bambino in modo più autonomo e senza interventi ansiogeni dei genitori. 

Sicurezza bambini in casa: ecco come abbiamo fatto

Noi ci siamo resi conto di essere genitori un pò ansiogeni. Dire solo questo però è riduttivo. Ci siamo resi conto che le case non sono adattate per i bambini piccoli. Pensate infatti a come sono realizzati gli asili nido, luoghi pensati per i loro giochi e per poter sviluppare le loro autonomie. Con questo non voglio dire che le case devono essere come gli asili. Solamente che devono essere un pò di più alla portata dei bimbi. Ecco perchè noi abbiamo sistemato la casa in modo da permettere a nostra figlia di scoprire gli ambienti di casa in sicurezza (non totale, non è possibile). Il tutto lo abbiamo fatto prima che lei iniziasse a muoversi autonomamente. Siamo  intervenuti tenendo conto di una cosa soprattutto: l’altezza a cui loro si muovono. Perciò fatevi un giro per casa gattonando e vedrete come vi apparirà e quali insidie nasconde. Noi abbiamo fatto alcuni “giri di ricognizione” prima di capire quali misure adottare. Girando ad una altezza diversa infatti abbiamo scoperto punti e spigoli che alla nostra altezza non erano così evidenti. Di conseguenza, siamo intervenuti su questi aspetti. 

Spigoli 

In una casa ci sono una sacco di spigoli. Noi siamo intervenuti su quelli più esposti e dove secondo noi c’era una maggiore probabilità di “scontro”. Grazie a dei paraspigoli di gomma abbiamo coperto gli angoli retti dei battiscopa (che abbiamo visto essere particolarmente taglienti ), le gambe del tavolo, quelle in acciaio del bancone in cucina, alcuni mobili con angoli piuttosto marcati (non molti a dire il vero) e gli angoli di alcuni muri vicini a punti di passaggio. Inoltre abbiamo “ammorbidito” alcune maniglie d’acciaio del mobile del bagno che erano ad una altezza pericolosa. Non abbiamo ricoperto di gomma tutta la casa, ma le zone a più alta densità di movimento. Nel soggiorno soprattutto abbiamo creato uno spazio di gioco per la nostra bimba con dei mobili bassi in cui abbiamo messo le sue cose. I mobili in quanto “palestra” per imparare a muoversi, ad alzarsi e camminare li abbiamo adattati ricoprendo gli spigoli.

Sgabelli

Nella cucina avevamo due sgabelli per il bancone. Ognuno aveva il telaio in acciaio con le piantane quadrate dagli spigoli piuttosto acuti. Noi li abbiamo tolti e abbiamo iniziato a vivere senza di essi, in attesa di rimetterli in uso. Lo sgabello difatti ha diverse caratteristiche che lo rendono molto attraente per il piccolo, ma poco adatto per l’instabilità.

Prese e fili della corrente

Nelle case moderne ogni impianto fatto a regola d’arte ha il sistema salvavita. Per cui inserendo qualcosa nelle prese questo dovrebbe scattare ed eliminare qualsiasi problema. Tuttavia, per una maggiore sicurezza noi abbiamo sempre usato i copriprese di plastica. Copriprese ovviamente estraibili attraverso una chiavetta e non con le mani. Riguardo i fili elettrici degli elettrodomestici o altri accessori a corrente, abbiamo avuto l’attenzione di  non renderli visibili. Alcuni perciò sono stati ben nascosti dietro i mobili, altri invece coperti da canalette di plastica e fatti scorrere lungo i muri.

Televisione

La televisione abbiamo deciso di fissarla alla parete attraverso  un supporto porta tv a muro. Questo ha inoltre permesso di liberare il mobile dove era appoggiata, divenendo così spazio gioco. Importante in questo casa inserire in canalette di plastica i fili sospesi o prevedere che non siano accessibili al bambino. 

Tende

In alcune stanze avevamo le tende che scendevano fino al pavimento. Belle, ma davvero scomode quando in casa si ha un bambino. Le abbiamo alzate attraverso delle calamite da tenda. Così non c’era il rischio di vedere nostra figlia aggrappata ad essa per tirarsi su. Inoltre si è liberato spazio nella stanza a ridosso delle finestre (possibilità di mettere dei bauli porta giochi o altro).

Ganci fermaporte

In alcuni mobili con materiale delicato o pericoloso al loro interno (piatti, posate, detersivi) abbiamo messo dei ganci fermaporte per bloccare l’apertura delle ante. Ovviamente non in tutte, così da favorire la curiosità di nostra figlia e darle la possibilità di aprire  “qualcosa”e scoprire nuovi spazi e cose della casa. 

Cancelletto

Noi avendo un cane in casa e la possibilità di separare il soggiorno dall’entrata, abbiamo utilizzato un cancelletto per garantire ambienti divisi. Questo ha favorito certamente la libertà di nostra figlia, ma anche la tranquillità del nostro cane. A riguardo vedi anche “Neonato e cane in casa: ecco come abbiamo fatto“.

Batterie dei telecomandi

Le batterie facilmente accessibili da parte dei bambini piccoli, possono essere una pericolosa attrazione. Ecco perchè noi abbiamo sempre cercato di mantenerli a distanza e nei posti più alti della casa. Per maggiore sicurezza abbiamo sigillato il telecomando con un pò di nastro isolante.

Ed ora: buon lavoro!

Come vedete, pochi e semplici consigli. Niente di così stravolgente. A noi questi piccoli lavori hanno permesso di rendere la casa un pò di più a “misura di bambino”. Abbiamo potuto vedere la nostra piccola crescere sviluppando le sue autonomie e senza per forza incorrere in pericoli ricorrenti. Questo ci ha reso possibile osservare piuttosto che intervenire sempre. Infine controllato meglio la nostra ansia. Ed ora non vi resta che mettervi all’opera. Se volete in questo link Protezioni bambini trovate i migliori prodotti in commercio per rendere la casa un pò più sicura. Buon lavoro!

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